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fischiailvento
Resistenza ora e sempre!


Diario


15 settembre 2008

Abdul è morto e siamo tutti colpevoli

 Un ragazzo di vent'anni è morto e siamo tutti colpevoli dal capo dello stato fino all'ultimo emarginato, dal capo dello stato fino agli assassini di Abdul.
Siamo colpevoli noi cosidetti cittadini perbene che pensando al nostro fottutissimo orticello, siamo disposti a perdere ogni residuo di libertà e accoglienza per difenderlo, compresa la libertà di vivere e di lasciar vivere.
Siamo colpevoli perchè non siamo più capaci di reagire a questa banda di delinquenti al governo che istiga la violenza dicendo di pensare alla sicurezza.
Sono colpevoli i giornali e le televisioni per aver montato una fascistissima campagna stampa contro gli stranieri perchè servi tutti del padrone unico di quest'Italia che il padrone unico lo implora a gran voce da quando le hanno affibbiato l'attributo di nazione.
E' colpevole il capo dello stato che non denuncia apertamente o almeno non l'ha fatto finora, l'assassinio di un suo concittadino di pelle nera.
Siamo colpevoli noi autori di blog che non siamo capaci di tramutare questo dissenso verso la xenofobia nazista alimentata da questo governo di squadristi in una vera lotta in difesa dei diritti di tutti.
Siamo colpevoli, perchè seppur dicendoci di sinistra non difendiamo più i più deboli.
Siamo colpevoli perchè non ci battiamo perchè il dolore per la morte di Abdul non diventi il motore di una rinascita civile.
Siamo colpevoli perchè la rinascita civile la facciamo fare solo agli autori di libri come "La Casta" che oltre a impostare un discorso di mero portafoglio(e ritorniamo al fottutissimo orticello) non sono (e non è loro compito) in grado di spingere verso un movimento vero che non pensi solo e soltanto agli sprechi. Siamo in una situazione catastrofica, il paese è il 65° per crescita economica, le libertà individuali e civili si stanno azerando una ad una, il capo del governo è padrone assoluto dello stato, la cultura sta in mano al potere economico, la scuola sta affondando in una palude, i lavoratori sono sterminati dal lavoro, i fascisti, i nazisti di questo paese massacrano giovani italiani inermi come Abdul e nessuno riesce a incazzarsi sul serio fino a quando non si tocca il portafogli!
Siamo colpevoli perchè crediamo di fare le rivoluzioni solo con i blog dove ci facciamo le seghe mentali e intanto fuori da questo circuito bendetto e maledetto, i nomadi vengono deportati, gli stranieri discriminati rinchiusi nei centri-aushwitz, i treni assaliti da banditi, gli omosessuali e i neri massacrati, complice il governo, la costituzione strappata, i partigiani insultati, il fascismo esaltato, e Abdul italiano nero ammazzato da italiani bianchi.


11 settembre 2008

DDL Carfagna!

Tutto ci saremmo immaginato ma un Ddl che porti il nome della Carfana... Colei che un secondo fa lo confondeva col Ddt! Sarebbe il segno dell'operetta in cui viviamo, se non stesse sfociando in un dramma già visto!
Tutto si ripete, si pensa a moralizzare e non all'etica, fate tutto quello che volete purchè non si veda... per cui invece di colpire coloro che sfruttano e riducono in schiavitù, la demente incoerente, la ex ninfetta di testa d'asfalto, fa arrestare le schiave. Poi la pena è una barzelletta:arresto da cinque a quindici giorni(ovviamente mai scontati perchè al di sotto dei tre anni non si va in galera) La velina-ministro, forse per complesso di colpa, dice di togliere leve alla prostituzione(in strada, così non si vede lo scandalo) e poi se ne straimpipa di quella esercitata in casa che attualmente non è legale, ma neppure è reato. Per cui la prostituzione, che non è mai stato reato in nessun paese del mondo, lo diventa solo se esercitato in strada, per cui ancora una volta non si fa differenza tra vittime e carnefici e si punisce alla stessa maniera prostitute e clienti(anch'essi incolpevoli) e si lascia indisturbati i trafficanti di carne. Così anche la prostituzione sarà, scusate il paradosso, una attività classista.
L'Italia è al 65° posto per l'economia, i cittadini sono allo stremo per i continui aumenti, i servizi sono da terzo mondo, e quali sono i veri problemi : le puttane, i clienti e i pappa, la solita storia italiana, di puttane di strada, e di alto borgo(maschi compresi). Le prime povere sfruttate, quelle e quelli di alto borgo, vero ingranaggio di potere che si nutre anche del sangue delle schiave del sesso.


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8 settembre 2008

Alemanno deve dimettersi!

Ieri è accaduto un fatto gravissimo : Alemanno, il sindaco di Roma eletto tra i saluti romani, ha affermato che le leggi razziali sono il male assoluto, mentre il fascismo non lo è stato. Poi la pletora di neofascisti che compongono il governo si sono affrettati a unirsi a lui dicendo che, tutti i torti non li ha, facendo il solito becero dstinguo della serie "quando c'era lui i treni arrivavano in orario". Veltroni oggi ha, ne prendiamo atto dato le dimissioni da consigliere, e per il resto silenzio assoluto! Si sta di fatto riabilitando il regime fascista, nel silenzio assurdo degli organi di stampa e di un'opposizione servile.Il fascismo è stato il male assoluto di questo paese, le leggi razziali sono state emanate perchè leggi fasciste! Mussolini era l'ipostasi della tirannide più bieca e crudele che ammazzava chi si opponeva, vedi Matteotti, e aveva l'arroganza di rivendicare gli omicidi di stato sapendo che la paura di ritorsioni, da un lato, e l'ignavia del re, dall'altro, avrebbero frenato ogni tentativo di punire il colpevole.
Non accetterò nessun paragone col comunismo perchè i gulag e i morti non sono del comunismo ma della sua degenerazione che non era comunismo ma altro. Mentre il fascismo era l'identificazione di un'ideologia con il suo ideatore, Mussolini, la rovina d'Italia, uno dei più feroci assassini della storia.
Il fascismo fu l'eliminazione della libertà, la eradicazione del diritto, lo stato si identificava col regime e il regime schiacciava gli oppositori. Il fascismo, in quanto fascismo promulgò le leggi razziali, perchè l'idea stessa di fascismo era contigua col razzismo e lo sterminio delle minoranze. Il fascismo portò l'Italia in una guerra che causò milioni di morti. Il fascismo stabilì l'alleanza con i nazisti conoscendo bene la dinamica dello sterminio di massa, non per caso o per distrazione.
Mussolini e il fascismo sono colpevoli della morte di milioni di italiani e i repubblichini di Salò non erano ingenui soldatini ma feroci assassini che conoscevano benissimo l'ideologia fascista ed erano consapevoli di combattere per un regime sanguinario e liberticida perchè essi stessi erano oppressori e liberticidi perchè per loro l'oppressione l'arroganza e la violenza coincidevano con l'idea di stato, altro che "combattenti per la patria" come li ha definiti stamani La Russa.
Qualcuno degli illuminati intellettuali di destra dice che in fondo si tratta di avvenimenti di sessanta anni fa. Ma quei sessant'anni saranno definitivamente passati quando si darà alla parola fascismo il giusto significato cioè male assoluto. E da quest'idea nacque la Resistenza da questa avversione radicale al regime brutale fascista. Piaccia o non piaccia ad Alemanno neofascista, questa è una Repubblica Antifascista e spazio per uno squadrista come lui nelle istituzioni repubblicane non ci può più essere, dal momento che difendere il fascismo è ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE, ALTO TRADIMENTO. Ma nessuno  dell'opposizione se lo ricorda o si finge di dimenticarsene in nome di un dialogo che non poteva nascere ne può continuare con gli emuli di Salò e del fascismo! A nessun italiano comune dovrebbe essere permesso di difendere il fascismo, figuriamoci ad un personaggio pubblico. E' semplicemente vergognoso poi il silenzio o semi-silenzio istituzionale in relazione a quanto accaduto. Il presidente Napolitano s, ha dichiarato che non si deve mettere sullo stesso piano morale repubblichini di Salò e partigiani, ma non ha stigmatizzato abbastanza le espressioni di apologia del fascismo.

In un altro paese che minimamente abbia chiare le categorie di libertà e democrazia, un sindaco eletto tra i saluti romani già non avrebbe ragione di esistere, ma almeno sarebbe costretto alle dimissioni e la gente di quel paese si sentirebbe legittimata a scendere in strada con i forconi se questo non accadesse.


31 agosto 2008

Un treno ostaggio dei tifosi!

 Mi vergogno ancora una volta di essere napoletano. Il tifo già di per sè è un residuo trogloditico, soprattutto se supera le regole del vivere civile. E a Napoli le regole già stuprate e vilipese, nel caso del treno preso in ostaggio dai tifosi del Napoli sono scomparse dal dizionario! I tifosi napoletani, non tutti ovviamente, da esempio di civiltà di decenni or sono, sono diventati immondizia, una poltiglia di camorristi, violenti, e fascisti assoldati da certe segreterie e manovrate per varie manifestazioni verso il governo di centrosinistra, e poi sotto ogni governo coalizzati contro le forze dell'ordine. La storia del tifo napoletana è stata insozzata da quando appunto la tifoseria si è collusa con questi gruppi, tra cui a Napoli, i Mastiffs rappresentano un folto gruppo di violenti, delinquenti e neonazisti, che si sono resi colpevoli, tra l'altro di aggressioni a stranieri ed omosessuali.
In questa poltiglia disgustosa, simbolo del profondo degrado culturale, che ha preso d'assalto l'intercity diretto a Torino per raggiungere Roma, hanno cercato di far breccia Trenitalia, che scandalosamente HA PERSUASO I PASSEGGERI A CAMBIARE TRENO, CIRCA 250 UTENTI CON REGOLARE BIGLIETTO CHE DOPO TRE ORE DI RITARDO HANNO DOVUTO SUBIRE LA PREPOTENZA DI BESTIE VESTITE DA ULTRAS.TUTTO SOTTO LO SGUARDO IMPOTENTE DEI POLIZIOTTI attrezati come per una battaglia in trincea, che, al massimo, si sono limitati a controllare i biglietti.
La prepotenza è la cifra di Napoli e fino a quando i cittadini perbene non si ribelleranno a questo secolare perverso meccanismo, la città è destinata a soccombere. Poi per quanto riguarda i tifosi, bisogna chiudere definitivamente i club delle tifoserie appena causano il minimo problema di sicurezza, si devono sospendere per un anno le squadre  i cui supporter confondono lo sport con la guerra urbana, chiudere gli stadi senza se e senza ma, togliere loro dieci, venti punti, retrocederele. I club sportivi poi devono in qualche maniera pagare, quindi risarcire i danni, ed essere sanzionati con multe salatissime, e poi, infine, le bestie, i tifosi devono essere condannati a pene severe non inferiori all'anno di reclusione.


24 agosto 2008

Lampedusa Aushwitz

Il sindaco di Lampedusa invece di chiedere la chiusura del Cpt di Lampedusa, che di per sè è un insulto alla democrazia e alla libertà perchè come tutti i Cpt Centri di permanenza temporanea), in spregio al diritto positivo, alla Carta Costituzionale, a tutti i codici di diritto italiano e internazionale tiene sequestrati degli esseri umani che NON HANNO COMMESSO ALCUN REATO,diffida la guardia di finanza a portarne altri, lamentandosi per la poca igiene e pensando alla sicurezza(non si capisce in cosa consista) degli isolani, dice che la diffida gli è resa possibile dal famigerato pacchetto sicurezza del governo. Egli poi dice che è il fallimento della politica estera del Governo, facendo finta di non sapere che non si tratta di politica estera, ma di politica immigratoria.E' questa ad essere fallita! Il Governo dello psiconano, dei suoi accoliti e dei sindaci-sceriffi, o meglio sindaci-podestà ha sempre trattato i migranti come animali,forza lavoro da sfruttare. Per il sindaco di Lampedusa, che ha chiesto di far recintare il cpt col FILO SPINATO per evitare la fuga degli stranieri neanche si trattasse di belve feroci, ormai compreso nel suo ruolo di podestà-kapò se ne frega(è proprio il caso di riesumarlo) del fatto che quel "pericolo per la sicurezza" sia composto di carne, sangue e anima umane. Ipocritamente parla di igiene e sicurezza come ne parlavano Goering ed Himmler, prima di passare all'espressione"soluzione finale". La colpa comunque non è solo del fascistello in striscia tricolore, ma soprattutto degli isolani che l'hanno votato, che ovviamente non si curano della sicurezza quando a sostare sulla loro bella isola ci sono mafiosi pluriomicidi e pluripregiudicati. I loro alberghi di lusso ove ci si improvvisa "operatori turistici" per riciclare denaro sporco non potrebbero continuare a lucrare sulle spalle dei turisti, che forse, di stomaco delicato, non tollerano la vista del dolore e della povertà d'oltremare.
Si vergogni il sindaco, si vergogni il Governo, si vergognino gli isolani che per foga di guadagno, per l'accumulo di "roba" di verghiana memoria sputano sul dolore.


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24 luglio 2008

Obama a Berlino...Veltroni in Italia

Non c'è paragone! Avete sentito il discorso di Obama a Berlino? E' su un altro pianeta rispetto a quest'Europa che torna alla chiusura e alla difesa del proprio orticello.
A Berlino Obama dice di abbattere i muri che dividono le razze e le religioni e in Italia ci facciamo insozzare le orecchie dalla melanconica e drammatica realtà del nazista Bossi che ancora parla, dopo le guerre, i campi di concentramento, le battaglie democratiche, di scuole per sudisti e nordisti.
Mentre Barack Obama già con la forza e il cipiglio di un grande statista, parla di libertà, di democrazia, cooperazione, di qua, in questo paesucolo di periferia che è diventata l'Italia ci dobbiamo spappolare il fegato con padron Berlusconi, che come un personaggio di Verga pensa solo alla sua "roba" e al suo interesse di bottega, per salvare il quale, non fa niente se si scende a patti con la mafia e si straccia il diritto con una legge come il lodo "Alfani", che crea di fatto una classe di intoccabili. Per non parlare di Napolitano che firma tutto, in nome di chissà quale accordo sottobanco.
Obama a Berlino, parla al cuore della gente, parla chiaro senza contorsionismi e qua abbiamo i vecchi tromboni e trombati che fanno speculazioni filosofiche sulle ragioni della sconfitta della sinistra, mentre i cittadini, gli operai, i lavoratori sono allo stremo.
E poi il grande "compagno" Walter, al quale non perdono di essersi appropriato del motto di Obama "Yes we can", in primis perchè lui, a differenza di Obama, anche se ha rinnegato la sua storia, fa politica da trent'anni e ha il coraggio di mostrarsi come il nuovo! Poi, che cosa ha più a che spartire Veltroni e il suo PD con le idee di libertà, democrazia e uguaglianz di Obama, visto che nè in campagna elettorale ha accennato minimamente ai problemi seri del popolo italiano, nè ora in Parlamento e nelle piazze ha fatto un accenno che sia uno ad uno straccio di protesta contro il nuovo capo del regime italiano!
Fino a quando l'intera classe dirigente del PD, da Veltroni a Fassino, passando per D'Alema e compagni non si dimetteranno o on saranno cacciati e non si passerà per un sistema democratico all'interno del partito stesso, non si potrà pretendere di insegnare la democrazia allo psiconano, perchè se fossi in lui direi che lezioni del genere, da apparati residuati da Politburo, non li accetto!


7 luglio 2008

Napoli nazista o camorrista?

Ancora i campi rom bruciati a Ponticelli. Ancora mi vergogno di essere napoletano!
Ma oltre a condannare e a vergognarsi bisogna chiedersi se Napoli sia razzista(nazista perchè i roghi contro i gruppi etnici li facevano i nazisti) o più banalmente(si fa per dire) camorrista. Sì perchè a Ponticelli una buona parte di residenti(italiani o napoletani se preferiamo)è collusa con la camorra, vuoi per solidarietà tra spacciatori e tossici, vuoi proprio per mentalità inscritta nel dna di gente che niente fa per uscire dal degrado, che adotta l'ignoranza come alibi e come stile di vita perchè proprio non vuole progredire, visto che il suo modello è la camorra. Visto che la polizia viene aggredita ogni qualvolta cerca di arrestare qualcuno in quel rione. Per questo, poi, si stabilisce un ordine gerarchico di rispetto che esclude i più deboli e i diversi e quando il sistema di protezione collusione ordina ai gregari, o agli abitanti collusi di ribellarsi, ci siribella col solo modo compreso dalla malavita organizzata, la violenza.
Non si è ancora capito se la ragazza rom accusata di aver tentato di rapire una bambina abbia effettivamente "tentato" il reato. Sarei stato felice se la madre e il nonno della presunta vittima avessero denunciato altrettanto rapidamente il taglieggiatore o lo spacciatore di quartiere. E perchè il "popolo" di Ponticelli, non brucia le case dei camorristi? Facile perchè è cammorrista nella sua forma mentis è reazionario di natura e non concepisce il camorrista come pericolo alla sicurezza ma come benefattore, poi se a questo aggiungiamo la volontà dei clan a costruire un supermercato nell'area dei campi nomadi allora il conto torna.
Concludendo il popolo napoletano, o meglio, il "popolo" di Ponticelli è sia razzista che camorrista perchè le motivazioni dei due comportamenti sono strettamente connessi tra loro, l'ignoranza, il degrado mentale e materiale, ha sempre spinto il "popolo" a solidarizzare con i più forti, forse perchè una parte di colpa ce l'hanno le amministrazioni che incuranti del problema, come per una sorta di maledizione, dagli spagnoli in poi, hanno visto in Napoli un bottino da spartire, ma solo una parte di colpa, perchè il grosso dell'immondizia intelletuale e sociale si è stratificato nei secoli, nel cuore e nella mente del popolo lazzarone.


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27 giugno 2008

Se non è nazismo ...

Prenderanno le impronte digitali ai bambini rom...Se non è razzismo questo, cosa è razzismo? Anche perchè oltre alla solita opposizione dormiente alla quale ci siamo abituati, neanche uno straccio di associazione a difesa dei diritti dei minori ha parlato! Perchè in fondo, alla stronzata del rom che genericamente "è incline" al furto, ci crediamo più o meno tutti. L'idea delle impronte digitali da prendere a qualunque bambino dovrebbe far scoppiare un terremoto nella sensibilità di ciascuno. Ma per i rom si fa un'eccezione, la sensibilità non è una categoria che si offra così indistintamente, perchè in realtà il rom è una parte di noi stessi da cui fuggiamo, l'insatbilità ci spaventa e troviamo il capro espiatorio nel rom. Maroni dice che serve a tutelarli. Anche con gli ebrei si cominciò così : si cominciò con i cosidetti censimenti, poi gli furono tolti i diritti, i bambini furono allontanati dalle scuole e furono anche loro marchiati con la stella di david. Certo adesso il triangolo grigio per i nomadi sarebbe fuori moda, troppo "politically scorrect". E si comincia con le impronte digitali.
Il vergognoso silenzio del capo dello stato e delle altre istituzioni, come le associazioni religiose e laiche e soprattutto del papa che accoglie un assassino come Bush a braccia aperte e non dice una parola per i morti del mare, per i poveri della terra e non alza la voce contro il nuovo nazismo che avanza li rende tutti complici di una congiura contro la libertà e lo stato di diritto.


18 giugno 2008

E' tornato!

 E' tornato! Con tutta la sua arrogante volontà di buttare all'aria le regole, con il suo concetto dello Stato come proprietà personale. Berlusconi, esempio unico e vergognoso di plurinquisito capo del governo, è tornato al suo incubo fisso, i conti aperti con la legge! Decide che non può essere processato? e allora non bastano più le leggi ad personam, le Cirami e le Schifani, bisogna bloccare i processi! E bloccare i suoi nella fattispecie!Tutto deve essere schiacciato, annullato divorato perchè si deve piegare al volere del padrone d'Italia. Le regole, la legge, la Carta Costituzionale, diventano carta straccia nelle mani del nano di Arcore. Con il plauso del popolo di delinquenti che lo ha votato, non fa nulla se il capetto viola il principio di eguaglianza garantito dalla Costituzione, e se per ottenere ciò scavalca il Capo dello Stato e impone la legge al Senato attraverso un atto senza precedenti nella storia repubblicana, inviando una lettera al suo dipendente Schifani, tanto Berlusconi "se lo può permettere", "ci sa fare".
Intanto l'opposizione da noi delegata a vigilare sull'applicazione della Costituzione, a parte il meritorio Di Pietro, si limita ad allontanarsi al momento della votazione in Senato. E che fine ha fatto la sinistra? Rifondazione, I Verdi, I Socialisti, Diliberto, sono spariti nel nulla?  Allora bisogna supporre che in Parlamento c'entravano anche loro per impinguare il portafogli? E le manifestazioni?E la piazza ? a cosa servono, solo a essere spazio per depositare l'immondizia?
Fino a quando non si farà capire agli italiani che Berlusconi e questa destra nazista sono il male assoluto, quello che toglierà loro ogni residuo di libertà, non si potrà sperare in una rivolta civile, una ribellione che ci liberi una volta e per sempre dalla metastasi Berlusconi. Probabilmente però questo scellerato paese merita la metastasi perchè questo è il paese che si è tenuto Mussolini fino a quando non faceva più comodo tenerlo, e in altre modalità ha tollerato il regime poliziesco dei Borboni e si affida alla protezione della mafia. Questo è il paese dove Garibaldi è accusato di essere l'artefice della rovina del sud e dove gli abitanti del sud difendono i ladri e i cammorristi quando la polizia va ad arrestarli. Per questo a chi di questo popolo opportunista e vile interessi l'onesta del capo del governo che più di tutti li incarna?


14 giugno 2008

Ecco cosa volevano gli italiani:ritorna la Milizia!

 Questo è quello che volevano e hanno sempre, da quando esiste la storia di questo paese, gli italiani:lo stato di polizia, la milizia fascista!
L'esercito, nel decreto sicurezza avrà potere di fermo giudiziario. Mai, da quando c'è la Repubblica, nessun governo aveva mai osato dare tanti poteri all'esercito, neanche quando c'è stata l'emergenza terrorismo. Berlusconi ha prima appestato l'opinione pubblica di paure infondate, anche attraverso campagne stampa guidate da giornalisti servi, e poi ha cavato dal cilindro di prestigiatore la soluzione che gli italiani, fascisti fin dentro il dna volevano. Il popolo bue che non legge, non riflette, non critica, in poche parole, non utilizza il cervello, delega, attende.
Aspetta che dal cielo gli piova la manna, ed ecco che arrivano gli "uomini della provvidenza": Mussolini prima, Berlusconi oggi. Con il plauso delirante del popolo bue! Se poi l'emergenza, ovvero l'eccezione diventerà continua, e i diritti saranno completamente tolti, il popolo bue non si lamenti!

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